Manifesto
Perché esiste Tobia.
Le unioni che durano non evitano le domande difficili. Le affrontano al momento giusto.
Il rischio che nessuno misura
Una società non si rompe quasi mai per una cattiva idea. Si rompe per accordi mai davvero fatti: parole come «insieme», «equo» e «full time» che per ognuno significano una cosa diversa, e che nessuno ha mai messo alla prova.
All’inizio sembra tutto chiaro. Poi entrano tempo, denaro, quote, responsabilità, potere e proprietà dell’idea. Le zone grigie non spariscono: aspettano che il progetto inizi a valere. Una differenza scoperta oggi costa una conversazione; scoperta tra due anni può costare il progetto.
Fidarsi è necessario. Lasciare tutto implicito no. Fidarsi non significa dare tutto per scontato: la fiducia regge meglio quando gli accordi sono chiari.
Il nome
Il nome viene dal Libro di Tobia: una storia di viaggio, di fiducia e di una guida imparziale che accompagna senza decidere al posto di chi cammina.
Da qui nasce il ruolo di Tobia: stare accanto alle persone mentre prendono una decisione importante, dire ciò che va detto prima che sia troppo tardi e lasciare sempre a loro l’ultima parola.
In cosa crediamo
Nessuno entra come cliente: entrate tutti alla pari. Chi apre il tavolo non controlla il processo, chi paga non compra un risultato migliore e nessuno vede le risposte degli altri in anticipo.
Le risposte separate dicono la verità meglio delle riunioni. In gruppo le differenze restano nascoste per cortesia, pressione o entusiasmo; da soli, alla stessa domanda, ognuno risponde quello che pensa davvero.
Tobia illumina, non sentenzia. Mostra allineamenti, differenze e scenari; non emette verdetti sulle persone e non promette il cento per cento, perché il cento per cento non esiste.
Quello che scrivete resta vostro. I dati restano di chi li ha dati: un processo che trattiene le persone non sarebbe un processo neutrale.
Cosa Tobia non è
Non è un test di compatibilità e non assegna etichette alle persone. Non è uno studio legale e non sostituisce l’avvocato: prepara il terreno su cui i professionisti lavorano meglio e più in fretta. Non è un giudice: è il terzo imparziale tra l’incontro e gli accordi.
E non promette che andrà tutto bene. Elimina una parte del rischio di costruire insieme senza sapere su quali basi: il resto, come sempre, è vostro.
Prima del business plan, verificate il piano che avete gli uni sugli altri.
Se state costruendo insieme qualcosa che può diventare una società, è arrivato il momento di parlarne.