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Cosa succede ai dati di chi usa Tobia: cosa raccogliamo, perché, chi lo vede, con chi lo condividiamo e per quanto lo teniamo.

Ultima modifica: 15 settembre 2026

Versione 2.3: aggiornata il 15 settembre 2026. Tobia gestisce direttamente le preferenze cookie; Google Analytics si carica solo dopo il consenso alle statistiche. Le altre condizioni della versione 2.2 restano invariate.

Questa pagina spiega cosa succede ai dati di chi usa Tobia: cosa raccogliamo, perché, chi lo vede, con chi lo condividiamo e per quanto lo teniamo. È scritta per essere letta: se qualcosa non ti è chiaro, scrivici prima di usare il servizio.

1. Chi tratta i dati e come contattarci

Il titolare del trattamento è Alfatauri di Curcio Andrea, impresa individuale, P.IVA 03666510791, con sede in Piazza Tommaso Campanella 6, Lamezia Terme (CZ), Italia. Per qualsiasi richiesta sui tuoi dati: ciao@tobia.io; per le comunicazioni formali: andreacurcio@pecaruba.it (PEC).

Nel testo, «noi» indica Alfatauri di Curcio Andrea; «tu» indica chi usa Tobia; «Spazio» indica il percorso a più parti che apri o a cui vieni invitato.

2. La regola generale, prima di tutto il resto

In Tobia esiste una sola forma di chiusura: la busta resta chiusa per un tempo, e quel tempo ha una scadenza. Finché tutte le parti non hanno consolidato le proprie risposte, nessuno vede quelle degli altri: solo se ha finito o no. Quando tutte hanno consolidato, quello che hai dichiarato sul progetto comune si apre alle persone che siedono con te allo stesso tavolo. Non è un incidente, è il funzionamento del prodotto, e da quel momento non si torna indietro.

Questa regola vale più di ogni altra riga di questa pagina: leggi il resto sapendo che parte da qui.

3. Cosa raccogliamo, momento per momento

Ecco cosa entra nel sistema, in ordine di quando succede.

  • Ti iscrivi alla lista d’attesa. Solo l’email e la data di iscrizione, per avvisarti quando Tobia è pronto.
  • Arrivi da un link consigliato. Se apri Tobia da un link che qualcuno ti ha mandato, quel link porta un codice di otto caratteri che finisce in un cookie sul tuo browser (cookie policy, sezione 3). Se poi apri un account, salviamo una riga che dice che sei arrivato da quella persona, e la data: serve a riconoscerle un ingresso omaggio. La riga si scrive una volta sola e non cambia più. Chi ti ha consigliato non vede il tuo nome né sa che sei tu: vede solo dei numeri (sezione 5).
  • Apri un account. L’accesso avviene con un link inviato alla tua email, oppure con Google o Apple se scegli quella via: in quel caso riceviamo nome ed email dal fornitore che hai scelto. Non esistono password che conserviamo noi.
  • Completi il profilo. Nome, cognome, occupazione. Servono perché l’altra parte sappia con chi sta parlando: è il senso stesso del servizio.
  • Carichi una foto profilo. Va in un bucket che oggi è pubblico: chi conosce l’indirizzo del file può vederlo anche senza account e senza essere loggato. Lo scegliamo così per non dover generare un link firmato a ogni schermata: se non vuoi questa esposizione, non caricare una foto.
  • Apri uno Spazio. Il nome che dai al progetto e l’ambito che descrivi (di cosa si tratta). Se per farci riconoscere l’ambito scrivi un testo, detti a voce, indichi un sito o carichi un PDF, quel materiale non lo salviamo noi: passa in tempo reale a un fornitore di intelligenza artificiale (vedi sezione 7) che lo elabora per restituirti un suggerimento.
  • Inviti qualcuno. L’email della persona che inviti e, quando lo dichiari: il ruolo che ti aspetti da lei. Comunicandoci l’email di un terzo dichiari di essere legittimato a farlo e di averlo avvisato: lo prevedono anche i termini.
  • Dichiari il tuo ruolo. Quando entri in uno Spazio, dichiari tu stesso il ruolo che ti riconosci: viene confrontato pubblicamente, al tavolo, con quello che ti era stato attribuito.
  • Paghi. Quando un passaggio è a pagamento (l’ingresso al tavolo, il parere, l’abbonamento), il pagamento avviene su una pagina del nostro fornitore (Stripe): i dati della tua carta non passano mai da Tobia e non li conserviamo noi. Da noi restano l’ordine (quale Spazio, quale passaggio, importo, stato, il tipo di metodo usato: mai il numero), gli identificativi tecnici della transazione, e la prova delle due caselle che spunti prima di pagare (sezione 3, ultimo capoverso). Se scegli Klarna o PayPal, quei fornitori trattano i tuoi dati anche come titolari autonomi, secondo le loro informative.
  • Guadagni o usi un ingresso omaggio. La prima volta che una persona arrivata da un tuo link paga qualcosa, salviamo una riga che ti riconosce un ingresso omaggio: da chi è nata, da quale pagamento, quando, e poi su quale Spazio l’hai speso. Tu non vieni a sapere cosa quella persona ha pagato, né quando: solo che l’omaggio è arrivato.
  • Rispondi alla Sonda. Le tue risposte su soldi, tempo, famiglia, rischio, via d’uscita: restano invisibili a tutti finché la busta non si apre.
  • Fai la cucitura. Cosa pensi di ciascuna persona al tavolo, cosa perderesti se uscisse: la sezione 6 la tratta a parte, perché è la parte più delicata di questa pagina.
  • Ricevi la lettura. Un documento che mette a confronto le risposte di tutte le parti: da quel momento è immutabile, non si modifica più (sezione 10 spiega perché e cosa significa per il tuo diritto alla cancellazione).
  • Dichiari l’esito. Com’è andata, anche a distanza di mesi. È facoltativo, ma se rispondi diventa visibile a tutto il tavolo, con il tuo nome.
  • Chiedi una referenza. Nome, email e risposta firmata di una persona esterna che indichi come referente per una tua competenza: le hai comunicato tu l’indirizzo, dichiarando di essere legittimato a farlo.
  • Carichi un file. Documenti che porti a supporto dello Spazio, finiscono in uno spazio privato visibile solo alle parti del tuo Spazio.
  • Usi la stanza viva. I messaggi che scrivi con Tobia dentro la stanza (Boiler Room): il contesto della conversazione, lettura inclusa, passa al fornitore di intelligenza artificiale per il tempo della chiamata. Registriamo anche quante volte la usi e con quale modello, per applicare i limiti d’uso previsti.

Ogni volta che accetti un documento legale: questi termini e questa informativa quando apri l’account, il patto quando entri in uno Spazio, le clausole specifiche se dichiari di agire come professionista o per una società: registriamo una prova: quale documento, quale versione, un’impronta digitale del testo esatto che hai visto, il momento, l’indirizzo IP e il browser o dispositivo usati. Serve a dimostrare cosa hai accettato, se mai servisse: una volta scritta, questa prova non si modifica né si cancella.

Raccogliamo anche, in automatico: un registro tecnico di chi ha fatto cosa e quando (per sicurezza e diagnosi), un registro delle email che ti abbiamo mandato con l’indirizzo del destinatario (per non spedirtene due uguali), e le date di cadenza e scadenza che tu o il sistema fissate per lo Spazio. E le statistiche di visita del sito, come descritte nella cookie policy.

4. Perché lo facciamo, e con quale base

Quasi tutto quello che raccogliamo serve a eseguire il contratto che accetti usando Tobia (i termini): profilo, foto, Spazio, ruoli, risposte, cucitura, lettura, esiti, materiali, competenze, stanza viva, cadenze. Fanno eccezione:

  • l’email della lista d’attesa: consenso, dato inviando il modulo;
  • l’email delle persone che inviti e dei referenti che indichi: legittimo interesse nostro a far funzionare il percorso, insieme alla tua dichiarazione di averle avvisate;
  • il registro delle email inviate: contratto (evitarti disservizi) e legittimo interesse (non spedire due volte la stessa cosa);
  • il registro tecnico degli eventi: legittimo interesse alla sicurezza e alla diagnosi dei problemi;
  • la prova di accettazione dei documenti legali (patto, termini, questa informativa, eventuali clausole specifiche): legittimo interesse a poter dimostrare cosa hai accettato, quando e in quale versione;
  • le statistiche di visita: legittimo interesse per la parte senza cookie, consenso per Google Analytics 4;
  • il fatto che sei arrivato da un link consigliato, e gli ingressi omaggio che ne nascono: legittimo interesse nostro e di chi ha consigliato a riconoscere il passaparola, e contratto per la parte che diventa un omaggio da spendere;
  • i dati dei pagamenti: contratto per l’ordine e la sua esecuzione, obbligo di legge per la documentazione fiscale e contabile, legittimo interesse per la prevenzione delle frodi (che il fornitore di pagamento svolge anche come titolare autonomo).

5. Chi vede cosa

Vale la stessa regola dei termini, sezione 7. Che cosa vede l’altra parte: prima che tutte le parti abbiano consolidato, non passa nulla se non lo stato binario («ha finito» / «non ancora»). Quando tutte hanno consolidato, le risposte diventano visibili a tutte le parti dello stesso Spazio, in modo simultaneo: nessuno vede prima degli altri. Da quel momento la rivelazione è irreversibile, per te come per loro.

Alcune eccezioni a questa regola generale:

  • la foto profilo è visibile a chiunque abbia l’indirizzo del file, anche senza account (sezione 3);
  • chi ti conferma una competenza vede solo quella e il tuo nome, mai il tuo Spazio né le tue risposte; chi lo ha chiesto vede invece nome, cognome e ruolo del referente;
  • i giudizi sulle persone (cucitura, ruoli attesi, esiti, stato di avanzamento, decisioni di gruppo) hanno regole proprie di visibilità: la sezione 6 le descrive una per una;
  • dei pagamenti, le altre persone al tavolo vedono un solo fatto, binario: il tuo ingresso è completo oppure no. Mai l’importo, mai il metodo, mai se per te era compreso. Se l’ingresso manca a lungo, il tavolo può essere chiamato a decidere se aspettare o partire senza: quella decisione è nominativa, come le altre decisioni di gruppo (sezione 6).
  • del passaparola non si vede nessuno. Chi ha consigliato Tobia legge solo dei conteggi — quante persone sono arrivate dal suo link, quante hanno aperto uno Spazio, quanti ingressi omaggio ha guadagnato e usati — mai un nome, mai un’email, mai una data riferita a una persona. E chi arriva da un link non vede da nessuna parte, dentro Tobia, di essere arrivato da qualcuno.

6. I giudizi sulle persone

Questa è la sezione più delicata dell’informativa, perché Tobia non si limita a raccogliere fatti: raccoglie quello che pensi delle persone con cui stai valutando di lavorare, e lo conserva legato al loro nome. Va letta con attenzione.

  • La cucitura attribuita. «Cosa perderei se tu uscissi» non è un pensiero che resta tuo: diventa un documento firmato, conservato, riferito a una persona identificata. Lo vedono solo due persone: chi lo ha scritto e chi ne è il destinatario: mai il resto del tavolo. Chi lascia lo Spazio non perde il diritto di leggere cosa è stato scritto su di lui: quella è materia sua, a prescindere da quando è uscito.
  • Il ruolo che ti aspetti da chi inviti. Quando crei uno Spazio, dichiari per ogni persona invitata il ruolo che ti aspetti da lei. È un giudizio espresso prima che quella persona esista come utente di Tobia, e prima che possa vederlo o contestarlo. Per questo: se la persona non accetta mai l’invito, quella dichiarazione muore con l’invito. Non resta nessuna traccia nominativa nel sistema: un giudizio che la persona non potrà mai vedere non deve sopravviverle.
  • Il ruolo che ciascuno dichiara di sé. Quando entri, dichiari tu stesso il ruolo che ti riconosci. Diventa visibile al tavolo, confrontato con quello che ti era stato attribuito: è normale funzionamento del prodotto, ma va detto chiaramente qui.
  • Gli esiti dichiarati. Quando qualcuno dichiara com’è andata, quella dichiarazione è nominativa e si apre a tutto il tavolo insieme, in modo simultaneo, quando tutti hanno dichiarato o alla scadenza prevista. Resta parte della lettura.
  • Lo stato di avanzamento. Se hai aperto il link dell’invito, se hai iniziato le tue risposte e non le hai finite, se non hai ancora reagito: sono dati di comportamento su una persona identificata, e li mostriamo alle altre parti dello Spazio. Li scriviamo sempre come fatti: «non ha ancora aperto», mai come giudizi sul tuo impegno o sulla tua affidabilità.
  • La decisione di gruppo su chi manca. Se una persona invitata non risponde, il tavolo può decidere se aspettarla o considerarla fuori. Quella decisione è una dichiarazione nominativa sull’assente, presa da chi è presente: alla persona assente comunichiamo cosa è stato deciso su di lei.

Nessuno di questi giudizi produce conseguenze automatiche fuori da Tobia: restano materiale informativo per il tavolo, come chiarisce anche la sezione 8.

7. Chi tocca i dati fuori da Tobia

Alcuni fornitori trattano i dati per nostro conto, come responsabili del trattamento. Sono questi, per esteso, senza rimandi ad altre pagine:

  • Supabase: database, autenticazione, file caricati. Il progetto gira su server a Francoforte, Unione Europea.
  • Vercel: ospita il sito ed esegue le sue funzioni, con esecuzione distribuita su infrastruttura negli Stati Uniti; misura anche le statistiche di visita di base.
  • Resend: spedisce tutte le email che Tobia ti manda (inviti, referenze, avvisi, recuperi). Ha sede negli Stati Uniti.
  • Anthropic: elabora il materiale che carichi per riconoscere l’ambito del tuo Spazio e la conversazione nella stanza viva. Ha sede negli Stati Uniti. Come già dichiarano i termini alla sezione 10, Anthropic agisce come nostro responsabile del trattamento e non usa i tuoi contenuti per addestrare i propri modelli.
  • Stripe (Stripe Payments Europe Ltd, Irlanda, Unione Europea, con trasferimenti verso Stripe Inc., Stati Uniti). Gestisce i pagamenti: riceve email, importo, esito della transazione e i dati del metodo che scegli, che restano da lui e mai da noi. Per i pagamenti agisce come nostro responsabile e, per i propri obblighi (antifrode, requisiti bancari), come titolare autonomo. Se al pagamento scegli Klarna o PayPal, anche loro trattano i tuoi dati come titolari autonomi, secondo le loro informative.
  • Google Analytics: misura le visite al sito, ma solo se accetti la categoria statistiche dal banner. Ha sede negli Stati Uniti.
  • Google o Apple: solo se scegli di accedere con uno di questi due canali invece del link via email: in quel caso ricevono la richiesta di accesso come fornitori di identità.

Tobia gestisce direttamente le preferenze cookie. La scelta, con data e versione, resta nel browser per 183 giorni, senza essere collegata al tuo account o raccolta in un registro centralizzato. Puoi modificarla dalle preferenze nel footer. I dettagli sono nell’informativa sui cookie.

Con Supabase, Vercel, Resend, Anthropic e Stripe abbiamo (o stiamo formalizzando) un accordo sul trattamento dei dati e, dove il fornitore ha sede fuori dall’Unione Europea, le clausole contrattuali standard per il trasferimento. Copie di questi accordi sono archiviate internamente.

8. Le elaborazioni automatiche

Per riconoscere l’ambito del tuo Spazio e per far funzionare la stanza viva, Tobia manda del materiale a un fornitore di intelligenza artificiale (sezione 7). Quel fornitore:

  • non usa i tuoi contenuti per addestrare i propri modelli: è una promessa che i termini fanno già alla sezione 10, e che vale anche qui;
  • restituisce output automatici: un ambito riconosciuto, una risposta nella stanza, che possono essere incompleti o sbagliati: sono spunti da leggere e discutere, non verdetti;
  • non produce nessuna decisione automatizzata con effetti giuridici su di te: non ti esclude, non ti classifica verso terzi, non genera conseguenze contrattuali per conto di nessuno. Le decisioni restano sempre delle persone al tavolo.

9. Per quanto tempo

Sei decisioni fissano i tempi più delicati. Le altre voci seguono la durata dello Spazio a cui appartengono.

  • Lettura ed esiti dichiarati. Finché lo Spazio esiste, e comunque non oltre 24 mesi dalla dichiarazione dell’esito, salvo che una parte chieda espressamente di conservarli come prova.
  • Percorso mai avviato: invito mai accettato, tavolo mai al completo. 90 giorni, poi via, con un avviso 7 giorni prima.
  • Account inattivo: nessun accesso. 6 mesi, poi l’avviso e, se non torni, la cancellazione descritta alla sezione 10.
  • Ruolo attribuito a chi non entra mai. Muore con l’invito: nessuna traccia nominativa resta (sezione 6).
  • Foto profilo. Resta pubblica finché è caricata: non ha una data di scadenza propria, la togli tu quando vuoi o quando chiudi l’account.
  • Risposte alla Sonda e alla cucitura. Restano finché resta la lettura a cui hanno contribuito (vedi sopra). Se una persona lascia il tavolo o chiede di essere dimenticata, il contenuto resta nel calcolo: perché era vero quel giorno, ma smette di essere riconducibile al suo nome (sezione 10).
  • Materiali caricati, competenze, referenze, messaggi della stanza viva, cadenze e scadenze. Per la durata dello Spazio a cui appartengono.
  • Email della lista d’attesa. Fino all’avviso di apertura, o fino alla tua richiesta di cancellazione se arriva prima.
  • Registro delle email inviate e registro tecnico degli eventi. Finché servono allo scopo per cui li teniamo: evitare invii doppi, individuare e correggere problemi di sicurezza, e comunque non oltre la durata dello Spazio a cui si riferiscono; non hanno oggi un numero di mesi fisso.
  • Prova di accettazione dei documenti legali. Non ha oggi un numero di mesi fisso: la conserviamo finché può servire a dimostrare cosa hai accettato. È tra le prime voci a cui daremo un termine preciso, appena il nostro avvocato ce ne indica uno difendibile.
  • Fatture e documenti fiscali dei pagamenti. Dieci anni, perché lo impone la legge. Gli ordini e gli identificativi tecnici delle transazioni seguono lo stesso termine, perché sono il riscontro di quei documenti.
  • Il fatto di essere arrivato da un link, e gli ingressi omaggio. Per la durata dell’account: sono il motivo per cui un omaggio esiste, e senza quella riga non si potrebbe dire perché è stato dato. Il cookie del link, invece, dura trenta giorni e si cancella al primo accesso.

10. I tuoi diritti, e la verità sulla cancellazione

Hai diritto di accedere ai tuoi dati, farli rettificare, farli cancellare, opporti al trattamento, chiederne la limitazione e la portabilità (artt. 15–21 GDPR). Scrivi a ciao@tobia.io: rispondiamo entro trenta giorni. Hai anche diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma: www.garanteprivacy.it).

Sulla cancellazione ti dobbiamo la stessa onestà dei termini, sezione 17: non possiamo promettere che spariscono in assoluto tutti i tuoi dati, per un motivo tecnico e uno legale, entrambi reali.

  • Il motivo tecnico: nell’artefatto della lettura non entra mai un nome proprio. I nomi si risolvono al momento in cui il documento viene mostrato, leggendoli dalla tabella delle persone al tavolo. Cancellare una persona non significa quindi modificare la lettura: significa staccare l’etichetta dall’identità. Da quel momento la lettura dice «una persona che ha lasciato il tavolo» dove prima diceva il tuo nome.
  • Il motivo legale: quella lettura è anche un dato delle altre persone al tavolo, e può servire a far valere o difendere un diritto in giudizio (art. 17.3 lett. e GDPR). Non possiamo disfare ciò che le altre parti hanno già legittimamente visto, né farlo sparire dalla loro memoria o dalle copie che hanno fatto: lo dicono già i termini alla sezione 7.

Quando chiedi di essere dimenticato, questo è quello che facciamo davvero:

  • cancelliamo tutto ciò che è cancellabile: nome, cognome, foto, occupazione, e l’accesso allo Spazio;
  • restano, senza il tuo nome, i contenuti già confluiti in una lettura consegnata alle altre parti: le tue risposte, la cucitura che ti riguarda, l’esito che hai dichiarato;
  • restano i dati che la legge ci impone di conservare, come le fatture;
  • non possiamo disfare quello che l’altra parte ha già visto prima della tua richiesta.

Per chiedere di essere dimenticato scrivi a ciao@tobia.io: verifichiamo la richiesta e procediamo secondo questa sezione.

11. Persone senza account: invitati e referenti

Alcune persone entrano nei nostri dati senza aver mai aperto un account: chi hai invitato e che non ha ancora accettato, chi indichi come referente per una competenza. Il loro indirizzo email non ce lo dà l’interessato: te lo abbiamo chiesto, e lo dai comunicandocelo tu.

Quando riceviamo l’indirizzo di una persona da un terzo, la legge (art. 14 GDPR) impone di informarla al primo contatto utile. Per Tobia il primo contatto utile è l’email di invito o l’email di richiesta referenza: è lì che quella persona deve trovare, in forma sintetica, cosa succede ai suoi dati, non solo in questa pagina.

  • se la persona invitata non accetta mai, il suo indirizzo e l’eventuale ruolo che le era stato attribuito seguono la regola del «percorso mai avviato» (sezione 9): 90 giorni, poi via, e il ruolo attribuito muore comunque con l’invito (sezione 6);
  • se accetta, diventa parte dello Spazio e da quel momento vale tutto quello che questa pagina dice per un account;
  • il referente riceve una richiesta con un link personale, risponde se vuole, e la sua risposta è visibile a chi l’ha chiesta e a chi l’ha indicato come referente: mai al resto del tavolo;
  • chiunque di loro può chiedere la cancellazione del proprio indirizzo scrivendo a ciao@tobia.io, anche senza aver mai avuto un account.

12. Sicurezza

Proteggiamo i tuoi dati con accesso riservato ai soli fornitori indicati alla sezione 7, connessioni cifrate e regole di accesso che limitano ogni persona a ciò che le serve (le regole di riga del database, verificate a ogni modifica rilevante). Nessuna misura rende un sistema invulnerabile: se un incidente di sicurezza espone i tuoi dati in un modo che comporta un rischio per te, te lo comunichiamo, con quello che è successo e cosa fare, nei tempi previsti dalla legge.

Il dettaglio su cosa il sito registra nel tuo browser e come gestire la scelta è nella cookie policy. Il contratto completo che regola l’uso di Tobia è nei termini e condizioni.

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